Divulgazione scientifica
All’utenza si offre un Controroscopo, ovvero un oroscopo "scientifico", quindi astronomico e non astrologico.
Il Controroscopo consiste di una mappa raffigurante l’intera volta celeste al momento della propria nascita, accompagnata da una legenda cartografica stellare e da una relazione che ne interpreti il contenuto in accordo con la mitologia greco-babilonese. La sezione dedicata alla divinazione, ossia la predizione di eventi futuri di vita quotidiana, sarà ridotta al minimo indispensabile in linea con l’originaria finalità dell’attività astrologica. Tale mappa potrà essere richiesta sia in forma digitale che cartacea.
Come noto non solo agli astronomi di professione, ma a chiunque abbia osservato il cielo con un minimo di curiosità, il moto di precessione1 ha cambiato la corrispondenza tra data di nascita e segno zodiacale tradizionale. Valga come esempio: una persona nata il 6 febbraio secondo gli astrologi apparterrebbe al segno dell’Acquario, mentre la posizione del Sole in tale data indica che essa è invece del segno del Capricorno. Ciò testimonia che la maggioranza degli oroscopi commercializzati redatta da astrologi sono compilati senza fare in alcun modo riferimento al cielo. L’acquisita consapevolezza della discrepanza tra oroscopi commerciali e verità astrologica ha generato un vuoto tra la domanda di un oroscopo astronomico e l’offerta di soli oroscopi à la Branko. Al fine di recuperare tale necessaria corrispondenza tra oroscopo, che etimologicamente significa “ora guardo” (il cielo), e astrologia riteniamo opportuno fornire un servizio che tenga conto nella formulazione del tema natale delle effettive effemeridi di tutti gli oggetti astrali d’interesse.
E' la rotazione dell’asse terrestre intorno alla verticale dell’eclittica. Questo fa sì che gli equinozi cambino nel tempo la loro posizione sulla fascia dello zodiaco, con conseguente mutamento del segno zodiacale corrispondente ad una certa data di nascita. La Terra è rigonfia all’equatore, di conseguenza l’azione gravitazionale del Sole e della Luna è più intensa in corrispondenza di questa zona che su tutte le altre regioni della Terra. Poiché l’asse terrestre è inclinato, l’asse dell’equatore e dell’eclittica non coincidono. L’azione attrattiva del Sole e della Luna tendono a raddrizzare l’asse terrestre rispetto al piano dell’eclittica e a far coincidere i due piani. La rotazione della Terra determina, da parte dell'asse, una risposta tale che questo tende ad oscillare rispetto al piano dell'eclittica, descrivendo un doppio cono con vertice comune nel centro della Terra. A tale movimento è stato dato il nome di precessione luni-solare. Per una migliore comprensione del fenomeno descritto, si può pensare ad una trottola in movimento con l'asse di rotazione inclinato. La forza di gravità tende a portare l'asse in posizione orizzontale e farebbe cadere la trottola se questa fosse ferma. Ciò però non avviene perché la trottola gira: per l'azione combinata della gravità e del moto di rotazione, l'asse effettua un movimento conico facendo oscillare la trottola. Il moto di precessione si completa in 26.000 anni.
Nonostante la sua notevole lentezza, fu individuato nel II sec. a.C. dall’astronomo greco Ipparco. Dal confronto tra le posizioni da lui determinate e quelle stabilite circa un secolo e mezzo prima da Aristillo e Timocare, poté rilevare un aumento generale dei valori di ascensione retta: da qui scoprì il fenomeno della precessione e la necessità di distinguere l'anno solare dall'anno sidereo. Quanto riferito sin qui su questo moto della Terra non deve apparire in contraddizione con il fatto che l’asse terrestre nel moto di evoluzione guarda sempre nella direzione della Stella Polare e
, pertanto, è come se fosse immobile; questo è vero nel corso di un anno, di più anni ma per il moto di precessione, non è del tutto vero se si considerano tempi secolari o millenari. Oggi la stella più vicina al polo Nord celeste è la Stella Polare, ma non è stato e non sarà sempre così. Fra 13.000 anni a indicare il polo Nord sarà la stella Vega della costellazione della Lira, tra altri 13.000 tornerà a indicarlo la Stella Polare. Nel corso del moto di precessione l'inclinazione dell'asse si mantiene costante e perciò il cono risulta avere un'ampiezza angolare di 46° 54'. È evidente che il mutamento di direzione dell’asse terrestre comporta un continuo spostamento nello spazio dell’equatore celeste, il cui piano è perpendicolare a tale asse per cui varia anche l’intersezione del piano equatoriale col piano dell’eclittica, cioè si va spostando anche la linea degli equinozi. Siccome il moto conico dell’asse terrestre si compie in senso orario, anche la linea equinoziale si muove in questo senso, che è contrario (retrogrado) al movimento della Terra sull’orbita; lo stesso avviene anche sulla linea dei solstizi, essendo essa sempre perpendicolare a quella degli equinozi. In conseguenza della precessione degli equinozi, col tempo cambia la posizione che il Sole assume nei vari momenti dell'anno rispetto alle costellazioni dello Zodiaco. Ad esempio, mentre nel IV secolo a.C. all'inizio della primavera boreale il Sole si vedeva proiettato nella costellazione dell'Ariete, attualmente nello stesso periodo dell'anno lo si vede nella costellazione dei Pesci; come se da allora ad oggi lo Zodiaco si fosse spostato di una costellazione, ruotando di circa 30° verso oriente, cioè in senso antiorario. Tuttavia il quadro zodiacale riportato ancora oggi nei calendari è quello dell'antichità, e così quando si dice che il Sole è, ad esempio, nel segno dell'Ariete si deve intendere che esso si trova nella posizione in cui un tempo c'era questa costellazione, mentre attualmente c'è quella dei Pesci. Lo spostamento (anticipo) dei punti sull'orbita terrestre in cui si verificano gli equinozi e i solstizi non deve far credere che cambino anche le date di questi momenti fondamentali dell'anno: gli equinozi e i solstizi, che segnano l'inizio delle quattro stagioni astronomiche, cadono sempre alle stesse date del nostro calendario, che si basa sull'anno solare (o tropico) e non sull'anno sidereo. Nella compilazione di un Oroscopo scientifico o Controroscopo ci sono inoltre due importanti fattori da considerare:
2) La fascia dello zodiaco ospita in realtà 13 costellazioni, non dodici come sostengono gli astrologi. Il motivo per cui una costellazione viene omessa è per semplificare le cose: 12 segni per 12 mesi. La costellazione di cui stiamo parlando (che guarda caso è il mio segno zodiacale) è l'Ofiuco (o Serpentario)
Ofiuco rappresenta un uomo con un enorme serpente avvolto attorno alla vita. Egli tiene la testa del serpente nella mano sinistra e la coda nella mano destra. Il serpente è rappresentato dalla costellazione del Serpente. I Greci lo identificarono con Asclepio, il dio della medicina. Asclepio era figlio di Apollo e di Coronis (sebbene qualcuno sostenga che sua madre fosse Arsinoe). La leggenda narra che Coronis tradì Apollo con un mortale, Ischys, mentre era incinta di un figlio di Apollo. Un corvo, uccello che fino a quel momento era stato candido, portò al dio la brutta notizia ma invece della ricompensa che si aspettava fu maledetto dal dio che lo fece diventare nero. In un impeto di gelosia Apollo colpì Coronis con una freccia. Piuttosto che vedere il suo bambino morire con lei, il dio strappò il feto dal grembo della madre mentre le fiamme della pira funeraria l'avvolgevano, e lo affidò a Chirone, il centauro saggio (rappresentato nel cielo dalla costellazione del Centauro). Chirone allevò Asclepio come un figlio e gli insegnò le arti della guarigione e della caccia. Asclepio divenne talmente abile nella medicina che non solo riuscì a salvare vite umane, ma anche a resuscitare i morti. Una volta, a Creta, Glauco, il giovane figlio del re Minosse, mentre stava giocando cadde dentro un barattolo di miele e vi annegò. Asclepio era intento a osservare il corpo di Glauco, quando un serpente si avvicinò. Lui prontamente l'uccise con il suo bastone; allora si fece avanti un altro serpente con in bocca un'erba che depose sul corpo di quello morto, che magicamente ritornò in vita. Asclepio prese la stessa erba e la pose sul corpo di Glauco, e l'effetto magico si ripeté. (Robert Graves sostiene si trattasse di vischio che per gli antichi aveva forti proprietà rigenerative.) A causa di quest'incidente, dice Igino, Ofiuco è rappresentato in cielo con in mano un serpente, che è divenuto il simbolo del recupero della salute per la caratteristica che i serpenti hanno di cambiare pelle ogni anno, come se ogni volta rinascessero. Altri, però, dicono che Asclepio ricevette dalla dea Atena il sangue di Medusa la Gorgone. Il sangue che sgorgava dalle vene del suo fianco sinistro era velenoso, ma quello del fianco destro aveva il potere di fare risorgere i morti. Uno degli uomini che si suppone Asclepio abbia resuscitati fu Ippolito, figlio di Teseo, che morì precipitando dal suo carro (qualcuno lo identifica con la costellazione dell'Auriga). Mentre prendeva le erbe guaritrici, Asclepio toccò per tre volte il torace del ragazzo, pronunciando parole propiziatrici ed Ippolito sollevò la testa. Ade, dio del Mondo dell'Oltretomba, si rese presto conto che il flusso di anime morte nel suo regno si sarebbe drasticamente ridotto se questa tecnica fosse diventata di conoscenza comune. Protestò presso Zeus, il dio suo fratello, e quello colpì Asclepio con la folgore. Apollo si sentì oltraggiato per il trattamento severo riservato a suo figlio e si vendicò uccidendo i tre Ciclopi che forgiavano le folgori di Zeus. Per placare Apollo, Zeus rese Asclepio immortale (date le circostanze non era certo possibile riportarlo in vita) e lo pose fra le stelle come costellazione di Ofiuco.
Oroscopo scientifico, divulgazione scientifica

A breve un'anteprima del controroscopo
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